“lasospesa”, luminosità cangianti create da Stefano Boeri Architetti

Definire una lampada come lasospesa sembra semplice, se si guarda soltanto il progetto iniziale abbozzato da Stefano Boeri: viene da dire asimmetrica, essenziale, con una luminosità cangiante. Pare invece che non sia così, poichè il progetto si sposa all’arte di FontanaArte, ovvero trova forma in un oggetto che non preclude funzione e da cui una luce prende vita. lasospesa è infatti una lampada da tavolo, certo, simmetrica, nata dal principio elementare dell’inglobamento di due cilindri, quindi un cilindro di luce primaria sospeso in un cilindro di luce diffusa. Tuttavia, a dirla con il progettista, si tratta di “Una non-lampada dai molteplici usi e dalle luminosità cangianti, semplicissima e classica, lasospesa sembra sia sempre stata lì, dove l’avete posata” afferma infatti Stefano Boeri.

Per uno degli architetti milanesi più conosciuti al mondo, il cui Bosco Verticale è uno dei progetti più rappresentativi e iconici del nostro tempo, cimentarsi con una lampada è stato un interessante cambio di scala. Per FontanaArte, fondata da Gio Ponti, che ha avuto come direttori artistici personalità quali Max Ingrand e Gae Aulenti, e come designer i nomi di Umberto Riva, Shigeru Ban, Alvaro Siza, Renzo Piano solo per citarne alcuni, l’approdo di Stefano Boeri tra le fila degli illustri collaboratori è stato quindi un continuum logico. Di più, questo avviene nel biennio Euroluce, durante la MDW2019, per lanciare lasospesa, la nuova lampada da tavolo.

Benvenuta quindi lasospesa, lampada da tavolo a luce diffusa data da un diffusore esterno – rigorosamente in vetro alla maniera di FontanaArte – lavorato con quattro diverse finiture: trasparente e rigato, sabbiato, verniciato rame, verniciato fumè. Il diffusore interno è invece in vetro borosilicato sabbiato.

Info: https://www.stefanoboeriarchitetti.nethttp://www.fontanaarte.com/it