“Leonardo Mai Visto”, la Sala delle Asse al Castello Sforzesco

Al Castello Sforzesco Leonardo da Vinci ha lasciato una delle opere più importanti e ambiziose: la decorazione pittorica della Sala delle Asse. La Sala, in restauro dal 2013, viene eccezionalmente riaperta al pubblico grazie al fondamentale contributo di Fondazione Cariplo che sostiene anche l’intervento di recupero della decorazione pittorica e il cantiere di studio. La Sala delle Asse, in occasione delle celebrazioni per i 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci, diventa così il luogo simbolo del palinsesto Milano Leonardo 500 (maggio 2019 – gennaio 2020). Smontati integralmente i ponteggi del cantiere, la Sala delle Asse si presenta al pubblico dopo una nuova fase di lavori, svelando il pergolato di diciotto gelsi progettato come un gigantesco trompe l’oeil per trasformare il grande spazio alla base della torre in un salone di rappresentanza del Duca. Per la prima volta il pubblico può visionare da vicino il Monocromo attraverso una tribuna creata ad hoc. Una coinvolgente installazione multimediale guida il visitatore alla scoperta della Sala e della sua importanza nel Rinascimento, ma anche degli straordinari brani di disegno preparatorio scoperti sulle pareti. Un’architettura appositamente creata al di là del quattrocentesco Portale del Banco Mediceo è la scenografia in cui Leonardo da Vinci e Cesare da Sesto interagiscono per spiegare com’era Milano quando il poliedrico artista toscano venne a lavorare per Ludovico il Moro. Un tour virtuale conduce nei luoghi di Leonardo a Milano, facendo riemergere, a distanza di cinque secoli, la composizione sociale e l’aspetto di spazi urbani, palazzi, giardini ed edifici sacri. Nell’immagine il rendering dell’installazione multimediale che sarà visitabile fino al 20 gennaio 2020, curata da Francesca Tasso e Michela Palazzo, progetto di Culturanuova srl – Massimo Chimenti.

Milano, Castello Sforzesco, Sala delle Asse

Info: https://www.milanocastello.it/node/812

Foto: Leonardo da Vinci, Allegoria dello specchio solare, circa 1490-1494, Penna e inchiostro, 10,4 x 12,4 cm, Parigi, Musée du Louvre, Département des Arts graphiques.