Principle of Hope a Milano Mondadori Store

Trasformare il male in bene, l’orrendo in bello, lo sconforto in speranza è l’obiettivo di questa mostra collettiva, che vuole conferire alla memoria della shoah una connotazione di speranza verso il futuro, attraverso opere d’arte che comunicano un nuovo modo di concepire il rapporto con il prossimo e la responsabilità che l’uomo ha nei confronti dell’umanità, del mondo, della natura.

Questo è stato il tentativo, riuscito, della curatrice Niron Bosmat, una delle più riconosciute artiste israeliane a livello internazionale: collezionare una serie di artisti israeliani e italiani i cui lavori potessero comunicare in che modo l’arte e la bellezza contribuiscono ad ampliare i confini della tradizione culturale e iconografica legata all’Olocausto.

L’obiettivo di questa antologia di artisti è inserire la memoria della Shoah in una dimensione sempre più culturale, accompagnando lo spettatore in un percorso finalizzato alla conoscenza reciproca delle differenze tra i popoli e le religioni che però, alla base, condividono il medesimo principio “Ama il prossimo tuo come te stesso” (Giudaismo, Cristianesimo, Islam).

Due presenze straordinarie daranno un ulteriore significativo contributo all’inaugurazione della mostra: Yoel Harelinternato da bambino insieme alla sua famiglia e sopravvissuto alla deportazione che arriverà direttamente da Israele per essere presente all’apertura della mostra e la cui testimonianza diretta potrà dare un ulteriore contributo a questa nuova visione e la cantante lirica Elena Laino che eseguirà il “Va’ pensiero” di Giuseppe Verdi. L’opera, tratta dal Nabucco, narra la nostalgia e la speranza del popolo ebraico, ridotto in schiavitù, di tornare alla libertà di amare la propria terra, i propri valori e la propria fede in Javè. Un forte richiamo nella Giornata della Memoria agli orrori dei lager nazisti, dei pogrom comunisti, delle stragi di ogni guerra politicizzata che i giovani e meno giovani non devono dimenticare.

Il project manager della mostra è Orit Yaghoubzadeh, con il Patrocinio della Comunità Ebraica di Milano. L’esposizione fa parte del progetto “St art. L’arte per tutti” di Mondadori Store curato da Angelo Crespi e dedicato all’arte contemporanea. Dal 27 gennaio al 3 febbraio 2019

Info: http://www.mondadoristore.it