Unicredit per i rifugiati alla 58ma Biennale d’Arte a Venezia

Rothko in Lampedusa è la mostra che l’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, insieme a Unicredit, ha realizzato a Venezia a Palazzo Querini per la 58ma Biennale d’Arte, con l’esposizione delle opere di otto artisti contemporanei che hanno vissuto l’esperienza dell’esilio, o affrontato il tema della fuga nella loro ricerca artistica. In primis Ai Weiwei – artista tra i più grandi comunicatori della nostra epoca e che come Rothko ha un passato di esilio e fuga – il quale presenta un’opera provocatoria: un “fake Rothko”, ovvero una riproduzione del lavoro del maestro realizzata usando blocchetti di LEGO donati da migliaia di volontari. E poi Adel Abdessemed, Christian Boltanski, Nalini Malani, Abu Bakarr Mansaray, Richard Mosse, Dinh Q. Lê e Artur Żmijewski. Le loro opere dialogheranno con quelle di cinque artisti rifugiati emergenti.

Oltre a presentare le loro opere, Majid Adin (animatore, Iran, rifugiato in Inghilterra), Rasha Deeb (scultrice, Siria, rifugiata in Germania), Hassan Yare (fumettista, Somalia, rifugiato in Kenya), Mohamed Keita (fotografo, Costa d’Avorio, rifugiato in Italia) e Bnar Sardar Sidiq (fotografa, Iraq, rifugiata in Inghilterra) saranno a Venezia dal 28 aprile al 23 maggio per partecipare ad una residenza artistica, organizzata in collaborazione con il progetto Waterlines, promosso dal Collegio Internazionale dell’Università Ca’ Foscari, dalla Fondazione di Venezia e da San Servolo srl, che offrirà loro l’opportunità di entrare in contatto con la scena artistica internazionale e di avviare una rete di relazioni utili alle loro carriere.

Oltre alla mostra, aperta fino al 23 maggio 2019, workshop, seminari e laboratori artistici si alterneranno in un fitto programma fino al 24 novembre 2019. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio di creatività che i rifugiati portano con sé nella fuga, un contributo che, se libero di esprimersi, arricchisce enormemente le comunità che li accolgono.

Info: http://www.artwithrefugees.unhcr.it